Un’industria che non si esaurisce in un marchio
Parlare dell’industria del giocattolo di Alicante richiama subito prodotti riconoscibili e i ricordi di chi ci ha giocato. Ma la storia industriale non è soltanto una successione di marchi: comprende oggetti, materiali, tecniche, luoghi di produzione e modi di conservarli. Le prove disponibili aprono alcuni percorsi di ricerca, senza offrire una cronologia completa di aziende, lavoratori o vendite.
Uno studio di María José Santos Deltell, pubblicato nel 1987, porta il titolo L’industria del giocattolo nella provincia di Alicante. La scheda bibliografica conferma l’esistenza dello studio e il suo ambito provinciale, ma le informazioni qui disponibili non comprendono il testo integrale. Può quindi attestare che il settore era oggetto di ricerca accademica, non sostenere conclusioni dell’opera che non possiamo consultare.
Ibi e la memoria materiale
La storia del Museo del Giocattolo di Ibi offre un’altra strada: raccogliere e conservare oggetti per rendere visibile l’attività produttiva. Secondo il museo, fu inaugurato nel 1990 nella Casa Gran, mentre si valutava una sede definitiva. La collezione nacque dai fondi dell’ex Cooperativa Payá, donati alla città dai lavoratori, e si è poi arricchita con contributi del comune, di aziende e di privati.
Il museo descrive una raccolta costituita soprattutto da giocattoli fabbricati a Ibi e in Germania, insieme a pezzi provenienti da altre zone della Spagna e del mondo. Questa composizione è importante: permette di parlare della produzione locale senza presentarla come isolata. Una collezione, però, non rappresenta automaticamente tutto ciò che è stato fabbricato, venduto o utilizzato. Dipende da ciò che è sopravvissuto e ha raggiunto il museo.
Anche una mostra costruisce il contesto
La mostra madrilena Dal giocattolo al cielo offre un esempio di interpretazione contestualizzata. Condeduque la presenta come una selezione di 500 pezzi della Collezione Quiroga-Monte, dedicata al giocattolo spagnolo dal 1880 al 1980. Il suo metodo collegava alcuni oggetti al loro contesto sociologico e, talvolta, a immagini dei veicoli reali rappresentati dai giocattoli.
Questa scelta trasforma l’oggetto in qualcosa di più di una curiosità: invita a chiedersi quale realtà sia stata trasferita nel gioco e quali aspetti siano rimasti esclusi. Una mostra è però anche una selezione e una proposta di lettura. I suoi 500 pezzi non vanno confusi con un inventario completo del giocattolo spagnolo.
Che cosa possono raccontare i musei
Il progetto Memoria Viva dell’Università Politecnica di Valencia sottolinea le dimensioni simboliche, creative, socioeconomiche e di design industriale dei giocattoli. Propone di considerare il museo non solo come luogo di esposizione, ma anche come spazio in cui contestualizzare gli oggetti e favorire esperienze. In questo modo si ampliano le domande: chi progettava i giocattoli, come venivano fabbricati, che cosa significava giocare e quale ruolo avevano i media?
La pagina comunale di Almassora aggiunge un’osservazione specifica sulla pubblicità: attribuisce alla televisione un ruolo centrale nella promozione dei giocattoli e segnala che il museo locale, aperto nel 2010, nacque per esporre una collezione familiare di giocattoli antichi. È una fonte istituzionale su quel museo, ma da sola non misura la portata della televisione né permette generalizzazioni su tutte le aziende e i periodi.
Una storia da verificare
L’articolo di Hélène Meyer-Roudet sulla cultura dell’infanzia attraverso i giocattoli propone di collocare gli oggetti nel contesto della loro epoca, dai giocattoli antichi a quelli elettronici. Il suo approccio ricorda che un oggetto non parla da sé: servono informazioni sulla provenienza, la fabbricazione, l’uso e la conservazione.
Queste fonti consentono di affermare che Alicante ha una tradizione del giocattolo studiata e che le collezioni conservano parte della sua cultura materiale. Non permettono di ricostruire tutta la produzione della provincia né di attribuire un’esperienza comune a tutti i lavoratori e agli utilizzatori. La conclusione più utile è anche la più prudente: le collezioni pongono domande e danno forma alla memoria, ma ogni affermazione sull’industria deve poggiare su oggetti, archivi e fonti verificabili.
Galleria documentaria


- Decennio
- Anni ’80
- Regione
- Spagna
- Livello
- Appassionato
- Entità
- Museum, Televisión
Fonti e riferimenti
- Museo del Juguete de Almassorawww.almassora.es · 2026-09-25
- Museo del Juguete - Memoria Viva - UPVmemoriaviva.upv.es · 2026-09-25
- «Del juguete al cielo» | Condeduque Madridwww.condeduquemadrid.es · 2026-09-25
- Historia de la cultura infantil a través de los juguetes | Cairn.infoshs.cairn.info · 2026-09-25
- Pasado, Presente y Futuro - Museo del Juguetewww.museojuguete.com · 2026-09-25
- La industria del juguete en la provincia de Alicanteopenalex.org · 2026-09-25
